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SUPERCARS E HYPERCARS

Veicoli ad altissime prestazione e design unici nel loro genere

“Supercar” oggigiorno è un termine usato in maniera talmente casuale e a sproposito che sembra che nessuno sappia più quale sia il vero significato. L’avvento del blogging automobilistico, in cui chiunque può dire qualsiasi cosa liberamente su Internet, sembra ha fatto che ormai troppe auto vengano etichettate come delle “supercar” anche se non lo sono davvero.

Tutto ebbe inizio dalle auto sportive: una supercar è un’auto sportiva di lusso o ad alte prestazioni o grand tourer (GT). Il termine è usato nel marketing delle case automobilistiche per veicoli insoliti e costosi ed è stato usato per riferirsi a diversi tipi di auto:

  • Produzioni limitate prodotte da una casa automobilistica d’élite;
  • Vetture d’aspetto standard modificate per potenza e prestazioni;
  • Modelli di produttori più piccoli che attirano gruppi di appassionati;
  • Veicoli da “vetrina” unici nel loro genere costruiti con retrofit personalizzati (di solito muscle car da collezione ampiamente modificate o grand tourer aggiornate alla più recente tecnologia da corsa “da strada”).

Negli Stati Uniti, il termine “supercar” precede la classificazione della muscle car. Descrive le auto di media cilindrata “dragstrip allevate” degli anni ’60 e dei primi anni ’70 equipaggiate con motori V8 grandi e potenti e trazione posteriore. Il termine fu spesso (sebbene non sempre) scritto con una S maiuscola. La combinazione di un motore potente in un’auto leggera cominciò con la Rambler Rebel del 1957 che fu descritta come una “vera e propria supercar”. “Nel 1966 la supercar degli anni ’60 divenne una tendenza ufficiale del settore” visto che le quattro case automobilistiche nazionali “dovevano incassare sul mercato delle supercar” con auto accattivanti e dal cuore pulsante.

Tra i numerosi esempi dell’uso della descrizione della supercar figurano il numero del maggio 1965 della rivista americana “Car Life”, in una prova su strada della Pontiac GTO, e anche come “Hurst mette la American Motors nel club Supercar con la 390 Rogue” (SC / Rambler) per combattere nel segmento di mercato della “supercar street racer gang”. La “SC” nel nome del modello stava per “SuperCar”. Il segmento del mercato delle supercar comprendeva modelli di produzione regolari in diversi segmenti del mercato delle muscle car (come la “supercar economica”), oltre a veicoli in edizione limitata, convertiti da un rivenditore.

La parola supercar in seguito venne a significare una “GT” o una grande macchina da turismo. Negli anni ’70 e ’80 la frase era regolarmente utilizzata, anche se non utilizzata in maniera decisamente precisa.

Alla fine del 20 ° secolo, il termine supercar è stato usato per descrivere “un’auto molto costosa, veloce o potente con un motore posizionato centralmente”. In altri termini un’auto “molto veloce, con una manovrabilità sportiva all’altezza”, “elegante e accattivante” e con un prezzo “stellare”.

Il termine “supercar” è stato usato anche per veicoli tecnologicamente avanzati che utilizzano nuove fonti di carburante, propulsori, aerodinamica e materiali leggeri. “Supercar” era la descrizione non ufficiale per il programma di ricerca e sviluppo del Dipartimento del commercio degli Stati Uniti “Partnership per una Nuova Generazione di Veicoli” (PNGV). Il programma è stato istituito nel 1993 per supportare i fabbricanti statunitensi (GM, Ford e Chrysler) a sviluppare prototipi di auto sicure, pulite, economiche e delle dimensioni della Ford Taurus, ma che offrono un’efficienza nei consumi tre volte migliore.

DOMANDE FREQUENTI IN MERITO A SUPERCAR ED HYPERCAR

Qual'è la differenza tra Supercar e Hypercar?

Un’Hypercar è un’iterazione d’élite di una supercar: più veloce, più costosa e più rara.

Il primo utilizzo del nome fu da Veyron. Il termine divenne largamente popolare dopo l’uscita della Porsche 918 Spyder, Ferrari LaFerrari e la McLaren P1.